Propellant Studio · GTM Engineering | Moda & Luxury

Le relazioni commerciali non possono vivere nella memoria di una sola persona.

In boutique, il seguito di una cliente può dipendere dagli appunti di chi l’ha accolta. Nel wholesale, un accordo per un riordino può restare nelle email dell’agente anziché arrivare al responsabile commerciale. Sono rapporti diversi, ma in entrambi bisogna sapere che cosa è successo e chi deve fare la prossima mossa. Propellant progetta, configura e mette in funzione il sistema commerciale del brand, così i team seguono clienti e account con continuità e la direzione può decidere dove intervenire.

Per brand di moda, pelletteria e luxury, anche con una rete e un'organizzazione consolidate. Non serve aprire nuovi negozi per migliorare il lavoro che esiste già.

Una call introduttiva di 30 minuti per discutere direttamente dove intervenire.

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I problemi

I problemi emergono nel lavoro di ogni giorno

Chi segue un cliente non ritrova tutta la storia

In boutique può mancare il contesto di un acquisto o di un interesse precedente. Un agente può avere note su un rivenditore che l'ufficio commerciale non vede. Organizziamo le informazioni utili a ogni relazione, con accessi adeguati a chi deve usarle, perché il contatto successivo non ricominci da zero.

Un interesse raccolto, nessuna azione assegnata

Una cliente chiede di essere avvisata quando torna un articolo. Un buyer wholesale deve essere richiamato per un riordino. Senza un'azione assegnata, entrambi i contatti rischiano di passare in secondo piano. Mettiamo in funzione follow-up che le persone possano assegnare, seguire e chiudere.

I passaggi fra canali e funzioni non sono chiari

Cambiano i turni in boutique, una richiesta online arriva al team retail, una trattativa passa dall'agente al responsabile wholesale. Non sono lo stesso percorso, ma ciascuno richiede informazioni e responsabilità chiare al passaggio di mano. Progettiamo i collegamenti e i processi necessari, senza imporre un unico modo di vendere a tutti.

Le iniziative partono, ma è difficile seguirne gli effetti

Appuntamenti, attività di clienteling, visite ai buyer e proposte di riordino lasciano tracce diverse. Se non si sa quali ricontatti sono stati fatti e quali opportunità sono ancora aperte, scegliere le priorità diventa un esercizio a memoria. Organizziamo attività ed esiti in modo che la direzione possa decidere dove insistere e che cosa cambiare.

Nuove collezioni, mercati o aperture possono rendere questi problemi più urgenti. Non sono però necessari: spesso il lavoro da migliorare è già dentro l'organizzazione.

Esempi

Un ricontatto in boutique, un riordino wholesale

Esempi illustrativi

Retail

Il ricontatto dopo una visita

Una cliente mostra interesse per un articolo in boutique. Il personale autorizzato ritrova il contesto utile della relazione, assegna un ricontatto e lo esegue. La risposta della cliente viene registrata. Se torna in negozio o contatta di nuovo il brand, il team può riprendere il discorso senza ripartire da capo.

Wholesale

Un riordino che non resta sospeso

Un rivenditore sta valutando un nuovo ordine. L'agente e il responsabile commerciale autorizzati possono consultare gli impegni precedenti, assegnare il prossimo contatto e aggiornare la trattativa. Il passaggio dell'ordine al gestionale può rientrare nel progetto. La direzione vede chi sta seguendo l'account e che cosa manca per avanzare.

Il passaggio comune

  1. Contesto disponibile
  2. Azione assegnata ed eseguita
  3. Nuova interazione
  4. Esito registrato
Cosa realizziamo

Dal ricontatto al riordino: che cosa mettiamo in funzione

Dati e connessioni

Il contesto disponibile a chi lavora

Per la boutique possono servire acquisti e preferenze pertinenti; per un commerciale wholesale, trattative, impegni e ordini di un account. Organizziamo le informazioni che contano e colleghiamo, quando necessario, CRM, e-commerce, POS e gestionale. Persone e canali diversi usano ciò di cui hanno bisogno, con accessi adeguati.

Processi e strumenti

Ogni opportunità ha un prossimo passo

Un cliente da richiamare, un appuntamento da confermare, un riordino da seguire: progettiamo come questi impegni vengono assegnati e come se ne aggiorna lo stato. Configuriamo gli strumenti per far lavorare boutique, showroom, agenti e ufficio commerciale con continuità, ciascuno nel proprio ruolo.

Adozione e misurazione

Sapere dove serve attenzione

Mettiamo alla prova il processo con i team, li formiamo e li affianchiamo nell'uso previsto dall'incarico. La direzione può distinguere i contatti ancora da seguire dalle attività svolte e decidere dove intervenire. Automazioni e AI entrano soltanto nei passaggi in cui sono utili, con revisione umana.

Se basta una modifica al POS o al sito, il fornitore abituale può occuparsene. Propellant è utile quando il problema coinvolge il lavoro commerciale fra più persone, funzioni e strumenti.

Chi siamo

Perché Propellant Studio

Il nostro lavoro unisce esperienza nella costruzione di sistemi commerciali e conoscenza diretta delle dinamiche della moda.

Propellant Studio è stato fondato da Lando Barbagli e Marco Pericci. In isendu hanno costruito e utilizzato sistemi e automazioni per gestire le opportunità e organizzare le attività commerciali. Nel lavoro su Tot, il CRM comprendeva segmentazione e scoring PQL per qualificare i lead nell’ambito dei flussi commerciali. Portiamo questa esperienza operativa negli incarichi che richiedono progettazione e realizzazione, fino all’uso da parte dei team.

Lando Barbagli

Lando Barbagli

Strategia, mercato e racconto commerciale

Lando su LinkedIn
Marco Pericci

Marco Pericci

Sistemi, dati e operations commerciali

Marco su LinkedIn

Una call di 30 minuti per affrontare il problema direttamente con noi.

Come iniziare

Un primo intervento può riguardare un solo processo

Se sapete già dove si perde continuità — per esempio nei follow-up in boutique o nella gestione di account e riordini — possiamo valutare un incarico diretto. Definiamo che cosa realizzare, quali persone coinvolgere, che cosa verificare e come consegnare al team un processo utilizzabile.

Eventuali analisi tecniche, mappature o attività di progettazione approfondite restano lavori distinti, da definire soltanto se utili.

Serve un problema concreto e la possibilità di intervenire

Un brand che vende soprattutto tramite agenti e distributori può aver bisogno di GTM Engineering quanto uno con boutique ed e-commerce. Conta poter individuare una priorità commerciale, coinvolgere chi decide e lavorare con i team e i fornitori interessati. Il progetto si costruisce attorno al modello di vendita reale.

Domande

Domande frequenti

Lavoriamo soprattutto con showroom, agenti e wholesale. È adatto anche a noi?

Sì. Possiamo lavorare sulla gestione degli account, sui follow-up della rete, sulle trattative e sui riordini. Non serve avere boutique: il lavoro riguarda il rapporto con i rivenditori e le attività delle persone che lo seguono.

Dobbiamo sostituire POS, e-commerce o gestionale?

No, partiamo dai sistemi esistenti. Se serve una modifica a uno strumento, il fornitore può essere sufficiente; quando bisogna far lavorare insieme funzioni e sistemi, definiamo il progetto con i referenti coinvolti. I collegamenti si valutano sulla fattibilità effettiva.

Chi deve partecipare a un eventuale progetto?

Dipende dal problema. Direzione, retail, commerciale, showroom, rete e IT possono avere ruoli diversi. Prima di iniziare concordiamo il referente, gli accessi autorizzati, il coinvolgimento dei fornitori e il modo di verificare ciò che viene realizzato.

Potete iniziare direttamente dall'implementazione?

Sì, quando l'obiettivo è chiaro e possiamo definirne la fattibilità. Concordiamo l'incarico e iniziamo dal processo da realizzare. Non è necessario passare prima da Radar o da AI Sales Diagnostic.

Parliamo del progetto

Prenotate una call introduttiva di 30 minuti per discutere dove e come intervenire.

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